Il Ruggito

Se saprai salire sulle scale preparate da Dio..il tuo discendere ti aiuterà a costruire ed attraversare ponti di pace,di vita e di bene

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Ascensione del Signore/B

 

Gloria..Compimento...Presenza...Missione


Ascensione,come epifania solenne dello stato pasquale di Gesù Cristo,figlio di Dio e Re Glorioso.
Gezemani,dove le pietre che hanno raccolto il sangue dell'agonia ora sono reliquia della vittoria della vita sulla morte,del bene sul male.

Non fine ma inizio,per un'ora decisiva e cruciale:l'ora del cristiano adulto,libero,responsabile,gioioso,che sa unire cielo con la terra,che sa rendere presente,visibile e operante l'invisibile(ecco l'eucaristia!);che non vive più di apparizioni ormai compiute ma di attese operose e feconde..aperte all'eterno...
Analepsis....salire su..eccomi signore..anche la mia carne/la mia storia viene "Assunta" e sale in Te!
Episozemene... Salvezza...nuovo orizzonte,parabola da Dio a Dio,nella sua Signoria,lieti e in pace.


Ecco la speranza dell'uomo nuovo,ecco la certezza che solo Dio é la patria dell'uomo,il suo unico e ultimo destino.

Tutti chiamati,la chiesa e ogni singolo credente, a partecipare alla gloria divina e alla sua missione salvifica.
Per celebrare una presenza perfetta,operosa ed eterna,che vince su ogni solitudine e non senso e apre ogni creatura a pienezza di verità e liberazione.

Quando diventeremo testimoni dell'invisibile e dell'oltre.. per renderlo così concreto e fecondo da dare a tutta l'umanità quei segni(cinque)che la la rendono sacramento di vita,di comunione e di salvezza?

Certo una festa d'addio ma senza lacrime e nostalgie.. anzi applausi e danze
Una partenza che si risolve in una presenza intensa,efficare da vivere e da dimostrare
Una persona che scompare ma che in verità si fà ogni giorno riconoscere e amare ovunque e in chiunque.

Ascensione,alienazione,mito o esperienza dell'ora decisiva per l'umanità?
Se Dio fosse morto e scomparso per sempre che ne sarebbe dell'uomo?
Chi pensa che la vera religione sia ostacolo alla liberazione integrale dell'uomo dice una menzogna e allontana l'intera umanità dal suo senso ultimo e dal vero compimento.

Decifrare ora il sentiero della vita é possibile perché é certa la meta e darci un codice di comportamento non é esperienza morale ma condivisione del destino di Dio

Ascensione,festa diffcile ma necessaria che impedisce ogni fuga  e  intimismo,che denuncia ogni consumazione e evanescenza... a ci aiuta a costruire scale e ponti.. una sorta di nuova geografia cristiana nel segno della grazia e della responsabilità

Che bello.. oggi anch'io torno a casa e mi sembra di sentire campanelli in lontananza..... e danzo..danzo.
E anche tu Giotto e tu Mantegna,anche tu Tintoretto e voi vetrate di Chartres...... mi perdo e mi ritrovo nell'arte che sa colorare la verità di Dio e dell'uomo.... e in anticipano fanno intravedere e ...... l'eterna bellezza !

 
VI° domenica di Pasqua

Agape umana e divina

Ecco l'agape,la più divina e la più umana;ora la mistica dell'amore si trasfigira in concretezza e tra amore e legge,Dio e l'uomo tutto cambia e si perfeziona.
Stupenda meditazione sull'amore(12 volte) dove l'osservare il comandamento(terein) vuol dire anche custodire,desiderare,adempiere,tra dono e responsabilità,tra libertà e fedeltà.....
Comandamento nuovo,dove la "novità", viene da Dio,evoca il sacrificio totale di sè,ha come cuore l'unità...

Del resto l'amore cristiano é tale se nasce dall'infinito e tende all'infinito,modellandosi su Dio sapendo sempre che dopo Dio é l'uomo il sacramento da amare e condividere.
Chi abita nel cuore di Dio non può non eamare ed essere amico dell'umanità
Chi ha l'intelligenza del cuore ha sempre nuove ragioni non da custodire ma da liberare per e con tutti


La vocazione cristiana nasce dall'amore e genera il desiderio dell'intimità con Dio,filiale e amicale.
E' l'amore trinitario che fonda,nutre e perfeziona l'amore umano e sociale
E' Dio a costituire il nostro amore come realtà eterna,che non ha bisogno di spiegazioni ma di testimoni
E' la totalità di Dio che ci rende universali nel nostro donarci agli altri

Ecco le cinque qualità dell'amore cristiano: amore teologico,reciproco,comparativo,intimo e missionario
Quale gioia,verità e libertà in chi ama così e trasforma la responsabilità dell'amore in beatitudine

Solo un atto d'amore converte l'uomo a Dio e a se stesso..non certo prediche o moralismi
Solo la verità dell'amore rende liberi e responsabili.. non certo intimismi o retoriche emotivie
Solo la donazione di se a Dio e agli altri ci perfeziona.... e non le realizzazioni edonistiche e pie

Ama e fac quod vis(S.Agostino): come non perdersi e ritrovarsi in questa danza così leggera,così profonda,dove Dio e l'uomo sono così armonici e sussidiari tra scomparire pur restando se stessi e veri!

Ci insegni Maria,l'amata da Dio che mai delude,a confidare nel Signore e trasformare il nostro cuore in un altare dove sacrifici e consolazioni diventano sacramento di vita,di gioia e di salvezza

 
V° domenica di Pasqua

 

Tutto ruota e si compie tra fecondità e potature,in Cristo,vite di vita

Quando Dio si dichiara(le autorivelazioni divine!)....Io sono la vite e voi i tralci...Io sono la parola che recide..Io sono il risorto...io sono la verità..il sono il buon e bel pastore..io sono il redentore dell'uomo..io sono Colui che è,è stato e sarà....io sono l'eternità......io sono l'unico e vero Dio!
Perché la vigna(la chiesa,il mondo,l'uomo) non deluda,non sia arido.....
Tra mistica e storia,tra verità interiore e fatti concreti... verso un nuovo rapporto,nuove dinamiche.

Rimanere in Lui(Menein in):ecco la intimità più preziosa e la fecondità più concreta
Aut vitis aut ignis(S.Agostino):o la vite o il fuoco
Come non evitare rami e piante non piantate dal contadino Dio e come sono aspri i frutti non maturi
Ecco la reciprocità che diventa osmosi e si perpetua nell'Eucaristia,sacramento di vita,amore e verità

Se Cristo é al centro della nostra vita..i frutti vengono da soli... non é vero il contario!!
I frutti sono la dimensione esistenziale di una scelta teologica e ontologica.
Il frutto acerbo suole essere amaro e non può essere mai dolce se non matura nellla vite di Dio.


La stessa potatura
(Katairen),tra pianto,sospiro,persecuzioni,croci,non ha come meta purificazioni formali ma autenticità e maturazione secondo il cuore di Dio.
La durezza del linguaggio di Gesù(Skleròs) é
Perché nessuna vigna,la stessa chiesa.....nessun ragazzo,nessuno...... deluda

Le vere cause dell'aridità umana e spirituale sono chiare e rispondono al fatto che non vogliamo "rimanere in Dio,che non accettiamo le sue potature,che preferiamo le cose divine alla sua persona,che esasperiamo la operosità alla condivisione.

Affidiamoci alle mani di Dio ora di grazia ora di dolore.. ma sempre d'amore.

Ecco la fede che si nutre di intimità divina e umana e  motiva la testimonianza più profetica e viva.
Allora le assenze di Dio sono doni di libertà e responsabilità e il fuoco permette ai rami di essere in quella stessa croce il cui frutto é incoruttibile .
La missione e l'autenticità/credibilità della chiesa e dello stesso credente dipende e si fonda sull'unione con e in Cristo! Senza Lui non possiamo fare nulla,proprio nulla!!E tantomeno salvarci o salvare gli altri.

Nel Segno dell'Eucaristia,che non consente nè riduzioni e nè strumentalizzazioni
Nel segno della Parola,e non logorree ecclesiali o sociali
Nel segno dell'amore la cui fedeltà ci rende liberi dentro.

Nel mese di maggio,imitando Maria ,il frutto  più eccelso della vigna divina e anche quella umana

 
La compassione di Dio.. e nostra!?

Per insieme da don ruggero

 

La compassione di Dio

 

Se la “Cristologia dal basso ha certo dei pericoli ha però anche dei “vantaggi” e tra questi la possibilità di coniugare, percorrere e passare,con calma e profondità dal “che” è stato uomo, al “come” è stato uomo,per cogliere il “chi”divino che di fatto ci autorizza a proclamare un paradosso esemplare e provocatorio e cioè che “Dio si è fatto uomo perché noi non eravamo ancora pienamente uomini e donne!”.

 

Questa disumanità,così evidente,forse anche all’interno della stessa chiesa,rende necessaria la compassione divina per l’uomo,credente e non, che ha come conseguenza irrevocabile la “misericordia” e come unico e fondante motivo,il fatto che  ormai tutta l’umanità,vicina e lontana vive nella sofferenza,nella miseria in un crescente e drammatico bisogno.
Ma la compassione di Dio(e dovrebbe essere anche la nostra ecclesiale e cristiana!) è del tutto incondizionata e limpidamente gratuita,senza “se e ma” e tantomeno per finalità improprie,come la sopravvivenza storica,il coprire il deficit teologico o di corresponsabilità fino al possibile benefico economico o di consenso generale.

E quando,vedi i miracoli di Gesù di Nazareth, sono gli “irriconoscenti” a perdere in umanità perché,a ben pensarci la riconoscenza fa del bene a chi la sa vivere.
Molti hanno equivocato e strumentalizzato  la compassione di Gesù,invece,il verbo greco(splanchnizomai) che compare nei sinottici, indica invece un amore materno,un amore viscerale,totalizzante,gratuita sempre,un essere pienamente per e con gli altri.
Ricordo che “l’esserci per gli altri di Gesù è per molti teologici e anche per me, una chiara espressione della trascendenza che finalmente possiamo cogliere e vivere/celebrare senza equivoci o forzature.
Il “sostituirsi” di Gesù,nella sua compassione per ogni uomo e donna, lo rende “ricco di umanità” perché l’essere per gli altri, possa essere per noi che ci diciamo credenti come anche per la chiesa non un’opportunità ma un preciso mandato,una vocazione esplicita,essendo in gioco sia il futuro dell’umanità sia la nostra stessa verità/missione.

Ecco la trascendenza che permette all’uomo di vivere da persona umana e la chiesa di essere la chiesa di Gesù Cristo e non altro

Perché tante volte sembra in primo piano la “potenza istituzionale  o la propaganda ecclesiale”( Gesù non vuole mai dare spettacolo,stupire,fare propaganda…) e non invece la compassione,da sentire premere in ognuno di noi e da manifestare con sobrietà e coraggio?

Nessuno è padrone dell’uomo e neppure della carità/compassione..ma soltanto “umile servi,versati ogni giorno nel calice di Colui che sta in mezzo a noi come Colui che serve”.Come non batterci il petto e inchinando il capo,pregare,pregare…!!

 
IV° domenica di Pasqua/ anno b

 

Il pastore e i mercenari....

Gesù é il buon e bel pastore(Kalòs) che conosce,guida,ama,salva e dona la vita alle sue pecorelle
Buon e bel pastore che protegge,unifica e porta ai pascoli eterni e alle sorgenti della vita eterna

Solo in Lui e con lui,l'uomo ha pienezza di vita,verità e amore! Non pretesa questa ma consapevolezza!!
La sua bontà viene dalla sua volontà salvifica
E' il pastore supremo perché pastore delle nostre anime
Perché sottrarci alle sue cure?Perché allontanarci dalle sue strade?
Gesù non abbandonarci.. e portaci a libertà e verità eterne!

Il mercenario invece é falso,calcolatore,egoista,speculatore:ha sempre fretta,colmo di furbizia,vigliacco e padrone...utilizza gli altri ed é complici di lupi e briganti...

Come non farci noi preti e anche qualche vescovo ..salutari esami di coscienza!?

Oggi più che mai,Dio sembra sospirare.. Dove sei mio gregge!?.......chi sono oggi le tue guide...verso quali pascoli stai andando?
Mio gregge........oggi così diviso,usato,minacciato,disperato,abbandonato...

Eppure la grande speranza aperta a certezza: unico gregge,unico pastore!

Crisi di vocazioni? Si e sempre peggio se non c'è fede profonda,Dio come senso ultimo della vita,la gioia di spendere la propria vita per il Regno e per gli altri,la scelta di scommettere sulla carità e sulla comunione

Tornino i pastori di oggi a vivere l'ufficio della carità;ad essere persone per gli altri,per tutti.
Tutti i pastori siano santi,parlino di Dio,vivano di preghiera,restituiscano a tutti il desiderio di Dio...

Non solo guide o costruttori.. ma capaci di condivisione e di chiedere perdono
Servi inutili a tempo pieno,secondo il cuore di Dio;uomini veri,fino in fondo....strumenti della misericordia divina accolta e testimoniata con umiltà e trasparenza.


Con cuore e menti universali,capaci però del rapporto più personale e attento

Utopia o possibilità? Forse solo una proposta di sequela ordinaria dove la sequela al buon e bel pastore diventa la nostra ragione di vita e di servizio

 
A te Flavio,a Te Dio,a voi ragazzi/e..

A Te Flavio,A Te Dio,a voi ragazzi….

Noi sappiamo che pregare,celebrare l’Eucaristia  è nuova giustizia,in quest’ora di dannata ingiustizia umana ma noi infelici,abbiamo scelto di cantare e di esserci  con cuore libero:

anche Dio non ama la morte:è nostro diritto sapére e sapere;

è tuo dovere Dio rispondere e  il tuo amore è nostra ragione di piangere e di sperare.
Ma,fino a quando Signore ci farai camminare come canne pensanti  nei silenzi dei perché infiniti?

Ora sappiamo chi tu sei morte,ti abbiamo visto,ti abbiamo sentito,il tuo silenzio,le tue urla!


Lontani da chi parla di indifferenza divina noi però siamo qui come in un nido tra le rocce per  riflettere in noi,colombe smarrite, il cielo,il sole,i colori così come un ragazzo di quindici anni ha racchiuso in sé l’infinito. Cosa è mai,Dio,questo figlio dell’uomo,Chi potrà varcare la soglia della sua verità?

 

A te,Flavio,rifugiato e ricomposto nel cuore di Dio perché la tua vita non abbia confini e i tuoi ideali,i tuoi tormenti,la tua debolezza,il tuo silenzio,il tuo pudore,la tua dolce inquietudine trovino pace e libertà.
Ora ti ritroviamo sicuro, sereno,andato per la tua strada,serio della serietà della vita,sempre in punta di piedi ma determinato,in disparte perché mai conformista o anonimo,senza compromessi e viltà,teso a perfezione e diversità,ad un oltre di misteriosa e segnata  bellezza ma sempre dentro non ad un amaro destino ma ad un progetto,quello di Dio che compie ogni desiderio,sazia ogni fame e si fa incontro anche nelle strade di ferro e con tanti sassi e rovi.
Quanti segni nella tua vita,che noi in vasi di creta, con il venticello  che gira qualche paginetta del vangelo della vita e della stessa morte e  una tenue pioggia che rende l’anima discreta,vogliamo oggi presentare  e deporre nel tabernacolo di Dio.
Noi siamo fermi sul calvario della vita, e  vediamo solo segni di morte ingiusta,dilaniante, e di disumano dolore…Flavio,accompagna tu,tua madre,tuo padre,la piccola Sara i tuoi nonni i tuoi amici,tutti noi e la stessa morte al sepolcro vuoto ed intona tu il canto dell’alleluia e inizia tu la danza della vita vera….
Se che lo farai,tu ragazzo il cui nome parla di capelli dorali e biondi non di angelo inutile ma di figlio necessario.

A te,Dio, il nostro grido,i nostri presuntuosi perché,il nostro duro silenzio,il nostro trattenuto Amen.

In me c’è molto buio in te invece c’è luce;sono solo ma tu non mi abbandoni;io non ho coraggio ma tu mi sei di aiuto; sono inquieto ma in te c’è pace;c’è molta amarezza in me in te tenera pazienza;non capisco,non accetto le tue vie ma tu sai qual’ è la mia strada,quale era quella di Flavio.
Tu sei il buon e bel pastore,tu sei padre,madre,amico, per pochi così necessario per troppi così inutile e impotente. Ma comunque e sempre unico Dio,estrema ragione di ogni vita,di ogni storia,di ogni evento.
Aiutaci,Verità divina a parlare dell’uomo,dal ragazzo all’anziano con i criteri “dall’alto”altrimenti quante banalità e retoriche

Signore, sollevalo su ali d’aquila e rimettilo sui binari che terminano alla stazione paradiso.
Vestilo di luce,di bellezza e di eternità; sii il suo ultimo paraclito,sazialo alla tua mensa e trasfiguralo
Allora il nostro lamento muterà in danza e le nostre lacrime saranno Giordano,otre battesimale.
Dio,dona alle mamme,papà,nonni educatori  qui presenti pace,verità,coraggio per camminare e costruire insieme ai propri figli,progetti di vita buonabella,libera,responsabile,futura.
Tutti noi educatori sappiamo vivere la carità formativa e l’agape famigliare.ascoltaci Dio,amico dei giovani


Dona ai ragazzi e ragazze qui presenti il gusto della vita,il coraggio di essere se stessi,la serietà di ciò che fanno e scelgono,i sogni e la creatività necessari ma spesso messi alla prova e quando non siete,cari giovani amici,come noi adulti vi vogliamo,non è una colpa e tantomeno un fallimento semmai una opportunità e salutare provocazione.
A Te,Maria,addolorata e consolatrice,consegniamo i nostri figli:non sono nostri….e nella tua “Pietas sotto la croce”  diventi l’icona più materna e feconda e consacri ogni maternità,la più drammatica come anche la più luminosa dentro ad una perenne rinascita.

Tu sei grembo di vita,unica ed eterna.


Siate,amici ragazzi/e ciò che siete,chi dovete e potete diventare,senza paure,vergogne

ma aperti al dialogo,alla verifica al confronto,nella fiducia,nella gioiosa anche se impegnativa relazione d’amore e di condivisione,con chi,i genitori saranno sempre dalla vostra parte anche quando va male,dalla scuola agli amici,dallo sport al cuore e alla stessa fede.

Quanta vita c’è davanti a voi perché dentro di voi è grande la vostra dignità e sacralità.
Dona agli insegnati,ti tutte le materie ,agli educatori la giusta pace e saggia arte formativa per essere patto educativo,vera e propria santa alleanza nella sussidiarietà e reciprocità nella grande scuola della vita.
Nessuno di noi è unico maestro e tutti siamo chiamati a camminare e costruire insieme l’uomo che è e che verrà:non solo paure o emergente educative ma tesori da custodire e investire per la civiltà dell’amore.

 

Voi figli sieti doni,soprattutto doni e quando gli impegni,le fatiche,le responsabilità educative vengono dal dono nulla è impossibile perché il rapporto tra genitori e figli è l’esperienza,l’evento  più umano e divino,dove le grazie e le virtù sono molto più feconde di croci e  problemi.

Cari amici,se cercherete la verità tutta intera,compresa la vostra,non potremo non volerci bene,avere fiducia:saremo fraterni e solidali e sapremo riconoscerci per quello che siamo,bisognosi di tutti e necessari agli altri,nessun esluso.
Flavio,ora lo sai cosa devi fare da lassù ora che sei chi dovevi essere e io lo so che lo farai. Dillo a Dio padre e madre,che dopo aver immolato suo Figlio sulla Croce lo ha risorto perché non può appartenere alla morte,alla tragedia,al nulla,a perché senza risposta chi è nato,vissuto e amato per vivere per sempre.


Oggi La loggia è come Emmaus e anche noi tutti camminiamo soli,delusi,perduti  lungo vie vuote e aride
Affiancati Dio,apri il nostro cuore,spalanca la nostra mente,riaccendi la nostra anima,aiutaci a custodire,rivisitare e testimoniare tutto ciò che si riferisce a Te,alla vita,a Flavio..allora ritorneremo indietro,nelle nostra case,nelle nostre scuole ,nella Gerusalemme personale e universale e daremo conto di incontri,doni,segni,speranze.

Anima mia..cammina e se puoi ma oggi devi,canta e danza e anche tu amico che sei qui,credente e non,prendiamoci per mano e apriamoci alla spiritualità della vita concreta,alla spiritualità dell’amore…
allora l’arida valle il binario morto…si metterà a rifiorire e Colui che tutti cerchiamo ci camminerà accanto  e ci indicherà,tra dolci nostalgie le tracce di Flavio e di tanti amici che sono andati avanti….

 

Flavio,io non ti dico ciao,noi non ti salutiamo….io,noi ti diciamo grazie,Solo Grazie..

e inchinando il capo,con pudore e fremiti lievi ma con il cuore finalmente quieto,ti sussurro…

AMEN!

 
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Chiesa e berlusconismo
 

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